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    June 07

    federer

    fumando la mia sigaretta post prandiale (anche se in realtà non ho avuto tempo di pappa),

    ho appena avuto il seguente scambio di battute, che ricordo e incollo,

    a memoria dei posters, degli affreschi, e soprattutto mia:

    io: "ma perchè mi circondo di gente logorroica?"

    altro: "è il contrappasso".

    io: "ah".

    altro: "in teoria ti avrebbero dovuto circondare di gente logorroica post mortem, quando ci saranno gli scritti in tuo onore,

    ma è che sei talmente NEFASTA che a te il contrappasso lo hanno anticipato in vita".


    6-0, 6-0, 6-0.

    May 18

    flaubert e feuerbach

    l'educazione sentimentale di una donna...



    è sano che cominci con essere un pò elena...




    ed è bello che dopo un pò diventi più penelope...


    April 04

    dalla nostra corrispondente a parigi

    "cerco il pom**no perfetto" - da new rose hotel

    io?

    cerco l'abbraccio perfetto,

    novello aleph emozionale

    (ogni tanto, oggi?, mi sembra di averlo visto)


    baiser

    julie picouly

    April 03

    spunti e spuntini

    saltando di palo in frasca oppure di paolo in francesca, galeotto fu uno che scappò di galera, lo riacciuffarono (e lui si impiccò, perchè non voleva restare in prigione vent'anni lontano da te).

    ecco cosa è successo I:

    il concerto dei baustelle, graziosi questi cani che abbaiano al cielo. ho già scritto dell'auditorium flog, ho già scritto dei miei centimetri di giudizio, ho già scritto che mi piacciono i ritardi che ti fanno fare cose nel frattempo. ad esempio inzuppare le patatine al formaggio nel cosmopolitan. io sono allergica al formaggio (chissà qualcuno volesse farmi venire uno scioc anafilattico,come quel film colla aspirina non mi ricordo)  nondimeno, un ritardo di due ore e cinquanta minuti primi è un po' troppo, neanche i quin a wimbledon, oppure federer roger a wembley, neanche le mie amiche in ritardo, neanche io in ritardo, neanche riccardo che gioca a biliardo con un sorriso beffardo e gagliardo quando mangia un savoiardo. forse avevano gli orologi col fuso orario del triangolo delle bermuda. a sproposito, c'è un nesso tra il triangolo delle bermuda, il mistero di atlantide e quello di ustica (comandante un aereo che cade, esprimi un desiderio)? ad ogni moto (perpetuo), sono arrivati in ritardo di tutto quel tempo, senza scusa. se io cantassi arriverei con ventinove minuti di ritardo e basta. se mi sposassi arriverei con tredici minuti di ritardo, giusto per, ma non troppo. e quindi, concerto di mezzanotte. lei ha una voce che mi piace, lui un po' meno. le canzoni ci piacciono, si sa, sennò non saremmo stati. soprattutto "Mi telefona promette che mi rapirà mi porterà al cinema è la mia droga non mi può far male". E pppoi ovviamente "Emotivamente instabile, viziata ed insensibile". mi fa pensare: come eravamo a quindici anni? come adesso, solo che non lo sapevamo. non mi ricordo del bassista, si vede che era troppo alto per me. (che comunque non sono affatto bassa, per essere una donna).

    le guerre, comunque, non finiscono mai, come le storie d'amore e come gli esami, a differenza della nutella e degli orgasmi (fate un po' voi). cambiano i modi e cambiano i fini (cfr. Cicciccippi: La guerra è fredda - la guerra è limitata - la guerra è endemica - la guerra è ciclica - la pace è calda - la pace è contrattata - la pace è labile - la pace è ciclica; oppure effeggi: la guerra è bella anche se fa male). e questo funge (piove. tra funghi: sei un ombrello o fungi da obrello? FUNGO), funge da leit motive per ecco cosa è successo II:

    il coltello nella piaga:il caimano. catalizzata come una marmitta che può ancora circolare dal film nel film la mia E-reazione numero uno è stata per la storia del lego. ognuno ha i suoi turbamenti e i suoi traumi. il mio riguarda le famiglie che franano. e i piedini che camminano sul chilometri di lego, cercando il pezzettino (dodici, piatto e giallo) che ci illuda che tutto possa essere ricostruito, quei piedini e quel lego sono più forti del battito di ali della farfalla, che fa crollare una montagna e mi tiene sveglia tutta la notte. e così è. il nostro corpo, poi, è fatto al novanta per cento (90*100=9000. novemila cosa???) di acqua. il che spiega perchè possiamo piangere così tanto prima che qualcuno riesca a chiudere il rubinetto. e a evitare la mia totale disidatrazione. però questo è un problema mio. invece la rivoluzione è un problema che riguarda tutti. e per questo, nonostante la valanga di "com'è il caimano?" "INSOMMA", a me è davvero piaciuto. proprio. il soggetto si presta a un facile umorismo pirandelliano, quello trisitemente comico che ti fa ridere se uno scivola su una buccia di banana. il Enne Emme però rende quel soggetto. non troppo nè poco. e poi Enne Emme che canta in macchina è sempre Enne Emme che canta in macchina. Ed è sempre il tempo di fare commedie. Ed Enne Emme che fa il cattivo? e la rivoluzione reazionaria? (tra povera patria di f.b., e viva l'italia di f.d.g.). see you later alligator..... in a while crocodile (speriamo di no).

    ma nel frattempo il leit motive (latte e motivo) mi porta al ecco cosa è successo III:

    V per Vendetta. che certo è un po' fumettone. ma mette proprio aria di rivoluzione. a volte le cose si sbloccano solo con uno sturm und drang, perchè ci vuole V come Va****lo, oppure V come Vuoi fare qualcosa cosa quella cosa proprio quella è tempo e non poniamo più tempo in mezzo. e il mio flusso di incoscienza si attacca a due cose:

    un pezzo di film: "Una rivoluzione senza un ballo è una rivoluzione che non vale la pena di fare".

    e poi, GIA' CHE ci siamo, GIACCHE non ne abbiamo più perchè è primavera:

    un pezzo di questa canzone degli Skitikis: "Anarchico è chi decide di amare davvero".

    degli skifitikis mi piace un sacco anche il rifacimento di  l'importante è finire, che mi riprende Mina e una mina mi riprende le guerre e le guerre mi riprendono  la rivoluzione.il cerchio si chiude o riparte, ma l'importante è pro temporaneamente, interrompere il flusso di parole a vanvera o a fanfara.

    c.

     

    March 29

    CECI N'EST PAS UNE CLAIRE



    CECI N'EST PAS UN BLOG?

    Adesso.

    È inutile che tentiate con l’olio.


    Sono una maionese impazzita.

    Insaporitevi senza di me.


    Non tutte le Chiare d’uovo si fanno montare a neve.

    E diventano meringhe.

    Ammorbiditevi senza di me.


    Sono una radice quadrata senza soluzione.

    Perché il numero sotto e dentro è negativo.

    Risolvetevi senza di me.


    La candela è bagnata.

    Il treno è andato.

    Il vaso è caduto.

    La musica è finita.


    E non mi dispiace per niente.


    c.

    March 17

    XXIII



    Viola lo aspettava.

    Aspettava

    solo

    l’uomo che a lei

    sola

    lo avrebbe messo lì, al grado numero ventitre del sagittario.

    Dritto

    e puntuale

    e fermo

    e duro

    come un imperativo categorico.

    Al grado numero ventitre sta la sua Venere. Immatura, ingenua, e allegra per non dire.

    Sarebbe stato sufficiente che sovrapponendo le due carte (del cielo)

    su di lei fosse scivolato un sole (troppo fuoco?)

    un ascendente (troppa maschera?)

    un giove (troppa leggerezza?)

    un mercurio (troppa stupidità?)

    un marte (banale?).

    Un marte. Banale (ma la banalità ha un senso, e almeno è univoco. e anche il sesso ha un senso, e almeno è unico).

    Lo avrebbe aspettato zitta e intatta come .

    L’uomo con marte al grado numero ventitre del sagittario.





    Se scrivessi un racconto erotico alla anais nin (e la mia tastiera non fa accenti strani, ma non posso biasimarla: io non conosco la differenza tra una pèsca ed una pésca e a stento distinguo i prìncipi dai princìpi). Mi faccio sempre perdere il filo. Pollicino?

    Se scrivessi un racconto erotico, alla ananas nin, comincerebbe come sopra. (le donne, sopra)

    Non posso scriverlo perché questo indirizzo lo hanno personi che mi hanno vista da piccola piangere quando mi scordavo a casa i tovagliolini di carta per la festa di classe nell’ora di educazione tecnica (prima media? forse non ero poi così piccola, ma ho fatto la primina) e non posso smontargli un’immagine così consolidata come un bilancio (con l’ago rotto).

    Non posso scriverlo e se lo scrivessi lo farei sotto uno pseudonimo più anonimo di quello di cui sopra (le donne), ma che non sia un acronimo.

    Del resto, la libertà è una forma di disciplina, CCCi dicono.

    Però l’incipit posso. Tanto per emanciparmi dalle blue moon(s) di cui sotto sotto alle cose che ho detto lì sotto sotto.

    E tanto per fare l’eclettica attorno ad una ellittica.

    DisAstrologica.

    c.

    un due tre stella

    eccocccci qua, pronta e muta come un pianoforte (come direbbe p.p. che ricanta i.f., io poco adornata e poco gentile in verità) questo blog nasce oggi mi dà un pò di noia che il sole sia nei pesci ma così è e così mi pare ho i tasti dalla parte del manico e a voi rimane solo il diritto potestativo di usare la ics. non ci sono programmi nè piani nè regolamenti non ci sarà la mia io più vera quella che non capisce nessuno e non ci sarà la mia io più finta quella che non sono ma a volte sembro oppure che vorrei essere ma non sarò mai. però il mio ego al guinzaglio si scusa una volta sola e una volta per tutte. se potessi tagliare un nastro sarebbe arancione, stappare qualcosa sarebbe syrah se ci fossero tartine ci starebbe su un po' di caponata e se ci fosse la banda suonerebbe quella cosa delle piccole iene (ma solo perchè stasera ci sono gli afterauars e devo ancora impararla a memoria) le prime volte sono troppo prime per essere già volte, allora è meglio aspettare le seconde. sperando che si possa partire anche senza essere pronti via.

    c.